La Struttura del Periodo




Sintassi del Periodo

La Proposizione

La proposizione è una espressione composta da una o più parole che generano un pensiero compiuto. Rappresenta l'unità elementare di espressione del pensiero e normalmente viene anche denominata col suo sinonimo " frase ".

Nell'ambito della sintassi del periodo lo studio della proposizione non riguarda l'analisi logica delle parti che la costituiscono, bensì il ruolo che essa assume nel collegamento logico con le altre proposizioni che possono essere presenti nella struttura del periodo. Studiare la sintassi del periodo equivale a 'smontare' il periodo, cioè, individuare fra le proposizioni che lo compongono quale è la proposizione principale, quali le secondarie o subordinate e come si configura il rapporto di reggenza fra le stesse.

Il Periodo

Il periodo è l'unione di due o più proposizioni con un senso compiuto.

Vado a Milano e ritorno domani.

Sono due proposizioni semplici in rapporto di reciproca autonomia, indipendenti e distinte l'una dall'altra, ognuna delle quali ha un senso compiuto. Messe insieme costituiscono un periodo, cioè una struttura di due proposizioni con un senso compiuto. La struttura di questo periodo è formata da due predicati: vado e ritorno coniugati in modo finito. L'esempio mostra una proposizione principale e una coordinata tramite la congiunzione "e". Esistono svariate forme di congiunzione come né, né...né, ma, oppure, tuttavia, quindi, dunque che determinano il tipo di proposizione coordinata. Per maggiore approfondimento consultare la  Proposizione Coodinata .
L'esempio che segue

Vado a Milano per dirigere un albergo.

contiene anche due proposizioni, ma la seconda non ha senso compiuto e non può stare da sola. È una proposizione subordinata alla prima dalla quale dipende. Lo schema grafico è quindi il seguente:
Un periodo può contenere ben più di due proposizioni. Per capire quante proposizioni contiene un periodo bisogna individuare e contare i predicati. Ogni periodo grammaticale termina con un segno di punteggiatura che può essere il punto fermo [.] , il punto esclamativo [ ! ] o il punto interrogativo [ ?] . I predicati possono essere di modo finito (verbi coniugati) o di modo indefinito (infinito, participio, gerundio).
Si può verificare che, intercalata nel periodo, si trovi una   proposizione incidentale  che consiste in una frase inserita nel periodo ma indipendente da esso. Normalmente è isolata mediante due trattini, due virgole o due parentesi. Esempi: come si sa, per come sembra, come già detto, ecc..
Ecco un periodo con una proposizione incidentale:

Come tutti già sanno, [proposizione incidentale] vado a Milano [ proposizione principale] per dirigere un albergo [ proposizione finale subordinata]

Oltre che tramite coordinazione , le proposizioni secondarie si uniscono alla principale per subordinazione. In questo caso le congiunzioni che precedono le proposizioni subordinate possono essere per, poichè, perchè, in quanto, prima, dopo, su, con, ecc. La scelta della preposizione o della locuzione prepositiva usata determina il tipo della proposizione subordinata: proposizione oggettiva, finale, temporale, causale, ecc.
Vediamo questo esempio:

Dissi a Carlo di venire a casa.

Dissi a Carlo (proposizione principale);
di (preposizione semplice che introduce la subordinata)
venire a casa (proposizione subordinata oggettiva. / risponde alla domanda: che cosa?)

Vado a Milano

Proposizione principale

per cercare un lavoro

Proposizione subordinata

e spero di trovarlo

Proposizione coordinata alla subordinata

Il periodo è composto da tre proposizioni. La prima proposizione- Vado a Milano - può stare da sola ed ha un senso compiuto. Nel periodo rappresenta la proposizione principale.
La seconda proposizione- per cercare un lavoro - non ha un senso compiuto e ha bisogno della proposizione principale a cui appoggiarsi. Pertanto essa rappresenta una proposizione subordinata alla principale che la regge.
La terza proposizione - e spero di trovarlo - è una aggiunta il cui senso è chiaro per via del pronome "lo". Tuttavia non ha da sola un senso compiuto e si coordina logicamente con la seconda proposizione. È pertanto una proposizione coordinata copulativa alla subordinata "per cercare un lavoro".
Schema grafico:

Se la terza proposizione fosse stata "che spero di trovare", in tal caso sarebbe stata una subordinata relativa di II grado e lo schema grafico sarebbe stato il seguente:

Il Periodo complesso

Leggiamo questo periodo:
Non ho partecipato alla festa perchè avevo impegni che non potevo rimandare, dato che erano collegati all'apertura del club, che doveva effettuarsi prima che la stagione estiva cominciasse.
Le parti costitutive di questo periodo sono:

Non ho partecipato alla festa
Proposizione Principale reggente
perchè avevo impegni
(a) Proposizione subordinata (di primo grado) alla reggente
che non potevo rimandare
(b) Proposizione subordinata (di secondo grado) alla subordinata (a)
dato che erano collegati all'apertura del club
(c) Proposizione subordinata (di terzo grado) alla subordinata (b)
che doveva effettuarsi
(d) Proposizione subordinata (di quarto grado) alla subordinata (c)
prima che la stagione estiva cominciasse.
(e) Proposizione subordinata (di quinto grado) alla subordinata (d)

Vediamo ora lo schema grafico di questo periodo:

Come ben si può vedere, ciascuna proposizione subordinata è collegata alla proposizione precedente dalla quale dipende.

Il periodo seguente è composto da sei proposizioni di cui una principale, una incidentale, due subordinate coordinate e due subordinate rette dalla seconda subordinata coordinata. Leggiamolo:
Luigi disse, ripetendolo due volte, che la lettera era stata spedita ed era arrivata con ritardo perchè l'indirizzo che aveva scritto sulla busta era sbagliato.
Questo è lo schema grafico del periodo:

La struttura complessa del periodo successivo presenta la proposizione principale che regge quattro subordinate di cui la terza e la quarta presentano ciascuna una proposizione incidentale.

Gli fu detto che, se si fosse presentato, avrebbe ricevuto la medaglia che, in verità, desiderava da quando, come è noto, l'aveva meritata per la sua eroica impresa.

Ecco lo schema grafico: