La Proposizione Oggettiva




Sintassi del Periodo

La proposizione oggettiva, è una subordinata che fa da complemento oggetto/diretto (proposizioni oggettive dirette) o da complemento indiretto (proposizioni oggettive indirette) alla proposizione reggente. Osserviamo questi esempi:

Proposizioni oggettive dirette

Amo la sincerità

"la sincerità" = complemento oggetto

Amo (di) essere sincero

Proposizione subordinata oggettiva implicita

La proposizione subordinata equivale al complemento oggetto. Il soggetto è lo stesso della principale. L'elemento di congiunzione fra le due proposizioni è "di" e si può omettere visto che il soggetto è lo stesso. Il verbo della subordinata è all'infinito.

Noto la tua sincerità

"la tua sincerità" = complemento oggetto

Noto che tu sei sincero

Proposizione subordinata oggettiva esplicita

La proposizione subordinata equivale al complemento oggetto. Il soggetto differisce da quello della principale. L'elemento di congiunzione fra le due proposizioni è "che". Il verbo della subordinata è di modo finito.
Ambedue le proposizioni sono esempi di proposizioni oggettive dirette che rispondono alla domanda che cosa?



 Verbi che reggono la proposizione oggettiva  

I verbi che comunemente reggono una proposizione oggettiva diretta sono:
Verbi di significato dichiarativo, come affermare, dire, dichiarare, narrare, raccontare, riferire, scrivere, ecc. e le locuzioni verbali con lo stesso significato: rendere noto, dare comunicazione, portare a conoscenza
Verbi di percezione visiva e uditiva, come vedere, udire, ascoltare, percepire, ricordare, dimenticare, ecc e locuzioni verbali di significato significato equivalente avere l'impressione, venire in mente, passare di mente,
Verbi che esprimono opinione, come credere, pensare, ritenere, reputare, supporre, stimare, ipotizzare, sostenere, giudicare, ecc e locuzioni verbali come: essere dell'avviso, essere dell'idea, essere convinto
Verbi che esprimono volontà, come volere, desiderare, sperare, ordinare, permettere, temere, concedere, vietare, impedire, ecc e locuzioni verbali come aver paura, aver desiderio, aver timore, ecc

Proposizioni oggettive oblique o indirette

Sono considerate proposizioni oggettive oblique o indirette le seguenti subordinate che rispondono alle domande di che cosa?, a che cosa?. Esse dipendono da:
Nomi, come la pazienza di aspettare, la gioia di vivere, il piacere di scoprire, la capacità di intendere, ecc.
Aggettivi, come Siamo lieti di rivederti. Sono ansioso di arrivare. Era stanco di camminare. Siamo felici di stare insieme.
Verbi intransitivi pronominali, come accorgersi, arrendersi, assicurarsi, avvalersi, dimenticarsi, ribellarsi, ricordarsi, vergognarsi, ecc.. Esempi: Mi accorgo di avere perduto le chiavi. Assicurati di non essere seguito. Mi ricordo di avere visto quest'uomo. Mi pento di averti offeso

Proposizioni oggettive esplicite

Le proposizioni oggettive esplicite sono introdotte dalla congiunzione che. I verbi sono coniugati nei modi:
- Indicativo:Paolo scrive che verrà la prossima settimana. Sappiamo che sei stato in Francia. Questo libro descrive l'arte gotica
- congiuntivo:Penso che sappiate cosa state facendo. Sospetto che non abbiano capito. Vuoi che io rimanga a casa?
- condizionaleCredo che sarebbe meglio aspettare ancora. Disse che l'avrebbe fatto il giorno dopo. Speravo che saresti venuto alla festa.

Proposizioni oggettive inplicite

Le proposizioni oggettive implicite sono introdotte dalla preposizione di seguita dal verbo nel modo infinito.
Esempi: Spero di aver fatto tutto. Temo di aver dimenticato le chiavi. Ti prometto di ritornare in tempo.

Osserviamo questa proposizione:

La proposizione semplice è composta da un soggetto sottinteso (io), un predicato verbale (auguro), un complemento oggetto (un buon viaggio) e un complemento di termine (gli). Il verbo "augurare" può reggere sia una subordinata oggettiva col verbo all'infinito oppure con "che" seguito da congiuntivo. Si tratta di uno di quei verbi che possono avere la forma implicita anche se il soggetto della reggente e il soggetto dell'oggettiva non coincidono. Nella proposizione Gli auguro di fare un buon viaggio il soggetto si identifica con il complemento di termine della principale. I verbi che si prestano alla doppia reggenza includono augurare, autorizzare, chiedere, concedere, comandare, ordinare, permettere, pretendere, prevedere, vietare, proibire, e altri dello stesso significato.