La Proposizione Interrogativa Indiretta




Sintassi del Periodo

La proposizione subordinata interrogativa indiretta esprime una domanda o un dubbio e viene posta in forma indiretta in dipendenza di verbi ( domandare, chiedere, dire, sapere, pensare, ignorare, dubitare, ), nomi (dubbio, domanda, problema, questione, quesito) e locuzioni verbali con aggettivi che esprimono dubbio (essere incerto, non essere sicuro, essere perplesso, essere dubbioso, ).
La forma interrogativa diretta e sempre indipendente e caratterizzata da punto interrogativo (?). La forma indiretta dipende dai verbi citati espressi col modo imperativo oppure con forma negativa. Esempi:

Interrogativa diretta: Come ti chiami?
Interrogativa indiretta:Non so come ti chiami
Interrogativa diretta: Dove vai?
Interrogativa indiretta:Voglio sapere dove vai

Come le dirette, le interrogative indirette sono introdotte da:
 Pronomi o aggettivi interrogativi: chi, che, che cosa, quale, quali, quanto, quanti, quante;

Dimmi che cosa stai studiando. Non so quanto tempo rimani.

 Avverbi interrogativi: dove, da dove;

Vorrei sapere da dove vieni. Dimmi dove posso alloggiare.

 Congiunzioni dubitative: come, perchè, se;

Non so come posso farlo. Dimmi se l'ho scritto giusto.

Proposizioni interrogative indirette esplicite

Modo indicativo: Dimmi dove ti trovi
Modo congiuntivo: Ignoro che cosa stia facendo
Modo condizionale: Sono incerto se sarebbe disposto a farlo

Proposizioni interrogative indirette implicite

Modo infinito: Non so che cosa dire
Modo infinito: Sono indeciso se accettare o rifiutare
Interrogativa indiretta disgiuntiva