Presentazione del Libro - Die Vorstellung des Buchs



Racconti

La Sicilia nel racconto di Antonino Tordonato

Alla presenza di un folto pubblico, è stato presentato al Palazzo Vermexio il libro Com’è lontana la mia Sicilia! del Prof. Antonino Tordonato. Questo libro, arricchisce la collana della narrativa pubblicata dall’Editore Morrone di Siracusa. Ha aperto i lavori l’On. Vincenzo Vinciullo che, tracciando un ampio quadro dell’autore, suo ex insegnante d’inglese al Liceo Scientifico “OMCorbino” di Siracusa, ne ha messo in risalto la completa dedizione alla scuola, competenza e serietà professionale.

Ha manifestato altresì il suo compiacimento per l’amore che l’autore ha espresso verso la Sicilia, in particolare Siracusa e la regione dei Monti Iblei, evocata, nei racconti del libro, attraverso i valori autentici della vita contadina e la raffigurazione storica e scenica dei principali monumenti greci della nostra città. Considerando il valore educativo dell’opera, l’On. Vinciullo auspica l’opportunità che questa raccolta di racconti possa essere distribuita alle scuole della città.

Terminata la relazione dell’On. Vinciullo, il professore Corrado Di Pietro, noto scrittore e poeta della nostra città, ha iniziato la sua dotta e puntigliosa relazione di presentazione del libro. Il relatore ha sottolineato la stesura semplice e scorrevole di temi complessi che, sotto l’aspetto di racconti, fluiscono attraverso immagini e personaggi cui il fascino della storia e la bellezza della natura conferiscono potenza e suggestione. Questo libro conduce il lettore lungo un percorso, dove il sogno e la fantasia diventano costanti in un continuo alternarsi di conflitti interni e poetiche descrizioni.

Le descrizioni della natura, impregnate di colore ed emozione, si coniugano con la storia e la poesia dei luoghi e fanno da sfondo anche ai nostri ricordi che vediamo come sogni vissuti. La carica emotiva che, accanto alla fantasia, sta alla base del raccontare, si traduce in flussi di coscienza ove i conflitti spirituali fra fantasia e realtà, fede e ragione, natura e arte, vita e morte diventano temi ricorrenti.

Natura, storia, arte, poesia, fantasia, miti e leggende, saghe germaniche rivivono e si fondono con ricordi ed emozioni. Il mito del bosco, sacro al popolo tedesco, così pure i miti del mondo classico e quelli legati alla cultura contadina testimoniata dalle masserie nei Monti Iblei, sono rivissuti nell’ambito di racconti in cui ogni manifestazione della realtà attuale porta con sé la magia di tradizioni passate e diventa ricerca delle radici della propria identità. Il richiamo a immagini appartenenti alla poesia antica, medioevale e romantica accentua il nostro desiderio di convivere con la natura in una condizione spirituale pervasa dalla bellezza della poesia.

Il Prof. Tordonato ha espresso un caloroso apprezzamento della relazione esposta dal Prof. Corrado Di Pietro e, dopo aver ringraziato il pubblico per la sentita partecipazione, ha voluto manifestare un omaggio al contadino siciliano leggendo una poesia da lui composta. L’editore Carlo Morrone ringrazia i partecipanti e chiude i lavori dopo aver comunicato che il libro ha suscitato grande interesse alla Fiera del Libro di Torino dove è stato presentato.

Giorgio Nanì La Terra

Sizilien in der Erzählung von Antonino Tordonato

In Anwesenheit einer großen Menschenmenge wurde im Vermexio-Palast das Buch „Com’è lontana la mia Sicilia!“ von Prof. Tordonato vorgestellt. Dieses Buch erweitert die Reihe der veröffentlichten Erzählungen des Verlegers Morrone in Syrakus.. Die Vorstellung des Buches wurde von dem Abgeordneten Vincenzo Vinciullo eröffnet, der ein weites Umfeld des Autors darstellte, welcher sein früherer Lehrer für Englisch am Liceo Scientifico 'OMCorbino' von Syrakus gewesen war, und hob dessen völlige Hingabe an die Schule, seine Kompetenz und berufliche Professionalität hervor. Gleichzeitig äußerte er sein Gefallen über die vom Autor ausgedrückte Liebe zu Sizilien, insbesondere zu Syrakus und des Gebietes der Ibleischen Berge, die in den Erzählungen des Buches durch wahre Werte des bäuerlichen Lebens sowie Geschichte und Szenen der wichtigsten griechischen Denkmäler unserer Stadt zum Ausdruck gebracht wird. In Anbetracht des erzieherischen Wertes erhofft Signore Vinciullo die Möglichkeit, dass diese Sammlung von Erzählungen in den Schulen der Stadt verteilt werden könnte.

In Anschluss an die Ausführungen von Signore Vinciullo begann der berühmter Schriftsteller und Poet unserer Stadt, Professor Corrado Di Pietro, seine gebildete und ganz eigenwillige Vorstellung des Buches. Er hob die schlichte und flüssige Abfassung der komplexen Themen hervor, die unter dem Blickwinkel der Erzählung durch Schilderungen und Persönlichkeiten fließen, denen die Faszination von Geschichte und Schönheit der Natur Kraft und tiefen Eindruck verleihen. Dieses Buch führt den Leser auf einen Weg, wo Traum und Phantasie beständig werden in einem fortwährenden Wechsel von inneren Konflikten und poetischen Beschreibungen.

Beschreibungen der Natur, erfüllt mit Farbigkeit und Gefühl, vereinigen sich mit Geschichte und der Poesie der Orte und bilden den Hintergrund auch für unsere Erinnerungen, die wir wie erlebte Träume betrachten. Die emotionale Ausstrahlung, die neben Phantasie die Grundlage des Erzählens darstellt, überträgt sich im Auf und Ab des Bewusstseins, wo geistige Konflikte zwischen Einbildung und Realität, Glauben und Vernunft, Natur und Kunst, Leben und Tod zu stets wiederkehrenden Themen werden.

Natur, Geschichte, Kunst, Poesie, Phantasie, Mythen und Legenden, germanische Sagen werden wieder lebendig und verschmelzen mit Erinnerungen und Emotionen. Der Mythos des Waldes, heilig für die deutschen Bevölkerung, und auch die Mythen der klassischen Welt sowie jene, die mit bäuerlicher Kultur, sichtbar in den Bauernhöfen der Ibleischen Berge, verbunden sind, alle erwachen in den Erzählungen zu neuem Leben. Jede Beschreibung der aktuellen Realität trägt den Zauber vergangener Traditionen in sich und wird so zu einer Suche nach den Wurzeln der eigenen Identität. Die Stimmen der Gestalten aus antiker, mittelalterlicher und romantischer Dichtung betonen unser Bedürfnis, mit der Natur in einem von der Schönheit der Poesie erfüllten geistigen Zustand zusammenzuleben.

Den Ausführungen von Professor Corrado Di Pietro brachte Herr Tordonato seine herzliche Wertschätzung entgegen und sprach in einem selbst verfassten Gedicht eine Huldigung an den sizilianischen Bauersmann aus, nachdem er sich beim Publikum für seine Teilnahme bedankt hatte.Der Verleger Morrone dankte allen Teilnehmern und schloss die Präsentation mit der Mitteilung, dass das Buch auf der Buchausstellung in Turin großes Interesse erweckt hat.