Il Significato del Libro - Die Bedeutung des Buchs


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Racconti

Ponte di Sant'Alfano

Costruito nel 1796, è l'unico monumento del mio paese, Canicattini Bagni, che sorse nel 1681 sul feudo Bagni ad opera dei marchesi Danieli di Siracusa. Questo monumento rimane ancora avvolto dall'alone fascinoso come nel tempo della mia infanzia. Un'aria di mistero circonda l'identità dei personaggi raffigurati nelle statue, ma i personaggi che passavano sotto l'arco, massari e contadini, portarono tutti scritta in faccia la loro identità: specchio perenne di antichi popoli indigeni e di conquistatori. Le sponde dei carretti siciliani che passavano sotto quest'arco, raffiguravano la sintesi della cultura contadina soffusa di romanze franco normanne e di racconti arabi che invitavano a sognare all'ombra di tende in oasi di palme. Ricordi quei canti popolari siciliani accompagnati dal suono delle sonagliere che bardavano i cavalli? Erano i contadini che, il sabato pomeriggio, tornavano in paese e il loro canto diceva quanta gioia avevano nel cuore.

Prefazione

Il fascino della nostra storia antica, la seduzione dell'arte e la poesia della natura guidano la stesura di questi racconti che, sullo sfondo di monumenti classici, tradizioni di vita contadina e ricordi del proprio passato, riportano il lettore indietro nel tempo, stimolandone fantasia ed emozioni. Scenari fascinosi della cultura antica sono rivissuti nei miti della cultura classica e germanica dove natura e arte, fantasia e realtà, vita e morte sono temi predominanti e ricorrenti. Ogni racconto, sia che s’incentri sulle proprie esperienze, su eventi culturali, sui monumenti classici, sulle emozioni che genera la natura, o che rispecchi riflessioni che scaturiscono dalla realtà attuale che ci circonda, rivela carica emotiva, nostalgia di tradizioni passate e diventa ricerca delle radici della propria identità. Immagini di poesia accentuano la magia del raccontare e suscitano in noi il desiderio di convivere con la natura in una condizione spirituale pervasa dalla bellezza della poesia. Soffusi dal fascino della fiction, questi racconti esprimono il bisogno di alleviare le asperità della realtà attorno a noi e ci riportano ai tempi della nostra infanzia e adolescenza, che ognuno di noi porta sempre nel cuore e vede come sogni vissuti.

Vorwort zu diesem Buch

Die Faszination unserer antiken Geschichte, die Kunstverlockung und das Gedicht der Natur, prägen diese Erzählungen, welche mit dem Hintergrund klassischer Denkmäler, Traditionen des bäuerlichen Lebens und Erinnerungen an die eigene Vergangenheit den Leser in die Vergangenheit zurückführen, die Fantasie und Gefühle anregen. Faszinierende Szenen der antiken Kultur werden in den Mythen der klassischen und germanischen Kultur zu neuem Leben erweckt, wo Natur und Kunst, Fantasie und Realität, Leben und Tod die beherrschenden und wiederkehrenden Themen sind. Jede Erzählung, ob sie eigene Erfahrungen, kulturelle Ereignisse, klassische Denkmäler, durch die Natur verursachte Empfindungen in den Mittelpunkt stellt oder Gedanken spiegelt, die der heutigen Wirklichkeit entspringen, enthüllt starke Emotionen sowie die Sehnsucht nach vergangenen Traditionen und führt so zur Suche nach den Wurzeln der eigenen Identität. Poetische Gestalten vertiefen den Zauber des Erzählens und erwecken in uns den Wunsch in geistigem Einklang mit der Natur zu leben, erfüllt von der Schönheit der Poesie. Vom Reiz der Phantasie angehaucht, drücken diese Erzählungen das Bedürfnis aus, die raue Wirklichkeit um uns herum mit Hilfe der verlockenden Vorstellungskraft zu lindern und bringen uns in die Zeit unserer Kindheit und Jugend zurück, die jeder von uns immer in seinem Herzen trägt und als erlebte Träume ansieht.

Com'è lontana la mia Sicilia!:Temi e Significato

La Sicilia che sento lontana è quella della mia infanzia e adolescenza; quella delle masserie eredi di tradizioni e culture antiche; quella dei vecchi mulini ad acqua, del pane fatto in casa, dei carretti siciliani, degli abbeveratoi, dei canti popolari, dei cantastorie, dei telai in casa. E' quella, ormai lontana, quando nelle lunghe serate d'inverno, seduta attorno alla brace, la famiglia, ancora unita, trascorreva le serate a chiaccherare e s'inebriava dell'odore che le fette di pane e le olive sulla brace spargevano in tutta la casa. Colori e sapori si rinnovavano con l'avvicendarsi delle stagioni. Quando i venti infuocati della seconda guerra mondiale soffiarono sui ritmi secolari della vita contadina, fu allora che cominciò il declino di quel mondo limpido e cristallino della mia infanzia.

Questo libro è una raccolta di cinquanta racconti che riguardano i seguenti temi:

  • l'infanzia e l'adolescenza dell'autore;
  • la ricerca della propria identità culturale;
  • la cultura contadina in Sicilia fino agli anni '60
  • l'indole dei Siciliani;
  • l'arte e la poesia ellenistica;
  • arte e mitologia nei monumenti greci;
  • la storia nella narrativa;
  • la poesia e la lingua araba nella cultura siciliana;
  • la natura e il mito germanico del bosco;
  • la storia dei Germani nelle manifestazioni culturali odierne;
  • i problemi esistenziali riguardanti Berlino;

Organizzare i racconti secondo etichette che rispondano ai temi indicati non appare essere un compito facile. Non pochi sono quelli che riflettono più temi. Talvolta è la stessa diversità di ambiti e richiami nel raccontare che verrebbe limitata nel ventaglio dei temi ivi presenti se dovessimo assegnare un'etichetta. Se non è la storia che prevale, può essere la presenza della fiction, dell'arte, della natura, dei grandi motivi esistenziali di fondo che spingono a raccontare le proprie emozioni in un quadro dove la fantasia trascende la realtà e dà al racconto un'armonia di linguaggio ed emozioni che, in particolari momenti, va oltre i nostri stessi limiti.

Molti racconti presentano flussi di coscienza e profondità di riflessione accanto a descrizioni della natura. Altri coniugano arte e storia, altri ancora mostrano il connubio tra la cultura contadina siciliana e la letteratura ellenistica. La storia tedesca antica e medioevale, come pure i miti germanici del bosco e della razza, quali Tacito descrisse nella sua Germania, rivivono come sfondo e ricerca della propria identità che questo popolo festeggia in una folta serie di manifestazioni che vanno dal Festival delle culture alla Festa dell/'Havel.

La storia della Sicilia, vista nel suo alternarsi di popoli, lingua e religioni, è costantemente presente nel raccontare la cultura contadina, i monumenti greci di Siracusa, e quant/'altro ancora rivive a testimoniare la nostra identità culturale. Merita menzionare il fatto che circa tre secoli di dominazione araba hanno lasciato nella cultura siciliana assai più tracce di quante ne lasciò l'intero periodo classico che pure si protrasse per più di dieci secoli.

Siamo ancora arabi come indole e come aspetto e nella lingua siciliana si annida una eredità culturale araba e normanna, la cui risonanza si avverte ancora oggi nelle reminiscenze di romanze arabe e delle ballate franco-normanne del ciclo della Chanson de Roland. I canti popolari siciliani armonizzano queste culture che l'anima immaginosa del siciliano esprime sempre con fremiti di passione soffusi da misteriose malinconie