www.italiano-online.it Il Predicato Verbale e Nominale

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Il Predicato è ciò che viene detto del soggetto. Indica l'azione compiuta (forma attiva: Luca beve il vino) o subita dal soggetto (forma passiva: Luca è premiato), la condizione d'essere del soggetto stesso (Luca sembra contento) oppure l'azione che il soggetto compie su sé stesso (forma riflessiva: Luca si lava)
Il predicato si distingue in:
a) Predicato Verbale se quello che dice del soggetto è sufficiente a capire il significato della frase anche se priva di complemento. Esempi:
Io studio la geografia; ( io studio, da solo, è sufficiente a capire che cosa io faccio; )
Luigi non lavora (non lavora basta di per sé a capire che cosa Luigi non fa).
Nota:
Il verbo essere svolge la funzione di predicato verbale quando significa "appartenere", "esistere", "rimanere", "risiedere", "stare", “trovarsi”, ecc.: La chiesa è in Corso Sicilia; Sono a casa; Questo libro è di mio fratello; Andrea è a Napoli.
Si osservino le seguenti frasi:
Luca vuole uscire con gli amici
Luca è dovuto uscire con suo padre
Luca potrebbe ritornare domani
Le voci vuole uscire, è dovuto uscire e potrebbe ritornare formano insieme il predicato verbale.
Nella pubblicità e nei titoli dei giornali esistono frasi senza predicato come: Terremoto in Sicilia, Straripamento del fiume Po, Proteste a Lampedusa. Simili frasi sintetizzano gli eventi con efficacia e vengono nominate Frasi Nominali.

b) Predicato Nominale quando il verbo non basta da solo e ha bisogno di una parte nominale che completa il significato della frase- Esempi:
Luigi è geometra (Luigi è non ha un senso compiuto senza la parola geometra)
Massimo diventò avvocato, Questo attrezzo sembra utile (le parole avvocato e utile completano "il significato delle frasi.
Nell\'esempio Luigi è geometra, la voce del verbo essere è viene detta copula perchè unisce il soggetto Luigi alla parola geometra. I verbi sembrare e diventare appartengono ai cosidetti verbi copulativi.

<-- Soggetto | La Copula -->